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Storie di fate, maghi e incantesimi

  • Voto:
  • (4/5)
  • Età consigliata: da 3 a 10 anni
  • Editore: DeA Planeta
  • Genere: Classici | Narrativa

Trama: di cosa parla Storie di fate, maghi e incantesimi?

Storie di fate, maghi e incantesimi è una raccolta di fiabe, da collezione, con pregevoli illustrazioni. Al suo interno troverete: 

  • Biancaneve 
  • Raperonzolo 
  • Hänsel e Gretel 
  • Il Principe Ranocchio 
  • Pollicino 
  • La bella addormentata 
  • La Bella e la Bestia 
  • Cenerentola 
  • Pinocchio 
  • Aladino

Alcune di queste fiabe sono presenti anche ne Il grande libro delle fiabe, sempre edito da De Agostini/DeA Planeta, di cui vi parlerò in una delle prossime recensioni.

Cosa mi è piaciuto di questo libro?

Sicuramente la confezione, prima di ogni cosa. Storie di fate, maghi e incantesimi è un oggetto meraviglioso: la copertina, spessa e resistente, è di ottima fattura e presenta degli splendidi inserti lucidi e dorati; la qualità della carta è eccelsa, così come l’ottima rilegatura cucita. Le pagine hanno un profumo buonissimo (per chi ama l’odore di carta e inchiostro, naturalmente) e i risguardi sono caratterizzati da un bellissimo decoro.

Il vero pezzo forte del libro, però, sono le illustrazioni: in alcuni casi dei veri e propri capolavori, affidati all’abile matita di grandissimi professionisti del disegno. A questo proposito, una nota di merito va a De Agostini per aver deciso di affidare ciascuna fiaba a un illustratore diverso. Il risultato? Stili eterogenei che si mescolano, personalità differenti che si raccontano attraverso le loro tavole, dando vita a fiabe che comunicano messaggi completamente diversi, anche nel disegno. Ogni illustratore emerge dalle pagine che gli sono state commissionate – qualcuno con prepotenza, qualche altro con delicatezza o umorismo. Il risultato finale è un’opera sfaccettata, evocativa e poetica, ricca di stimoli e punti di vista diversi, che non annoia mai e, anzi, lascia il lettore sempre con il fiato sospeso, pagina dopo pagina, a chiedersi come sarà rappresentata la prossima fiaba e perché.

Tra i vari illustratori, quelli che mi hanno lasciato maggiormente a bocca aperta sono certamente Simona Cordero (Biancaneve), Valeria Abatzoglu (Il principe ranocchio), Alessia Mannini (La bella e la bestia) e, soprattutto, Valeria Docampo (Cenerentola e La bella addormentata), che personalmente adoro. Per me le sue tavole di Cenerentola e La bella addormentata valgono tutto il libro. 

La narrazione che queste illustratrici descrivono con la matita va al di là della mera rappresentazione grafica di ciò che avviene nella fiaba e diventa un’opera d’arte a sé, aprendo nuovi livelli di comprensione. Ogni disegno racconta una storia a parte, ci porta lontani nel tempo e nello spazio, al cospetto di personaggi fatti di colori, carta e inchiostro che prendono vita davanti ai nostri occhi e si trasformano in idee, sogni, sensazioni. Il fascino che trasmettono alcune tavole è davvero impareggiabile, sia per le soluzioni creative ideate (penso, per esempio, ai buffi pantaloni a sbuffo delle fatine de La bella addormentata o agli incantevoli abiti-petali di Cenerentola, che ricordano a tal punto un fiore che quasi possiamo sentirne il profumo) sia per le atmosfere che evocano.

Le illustrazioni, però, non si limitano a questo: vanno oltre, bucano il foglio, e lo fanno non soltanto da un punto di vista visivo, ma anche tattile. Accarezzando i disegni, potrete sentire le varie consistenze del colore, la morbidezza della carta, la freschezza della stampa. Un piacere per gli occhi e per i polpastrelli.

A proposito di colore, Storie di fate, maghi e incantesimi è un libro vivacissimo, con tinte che spaziano dall’acceso al pastello. Tra le sue pagine troviamo combinazioni cromatiche molto gradevoli alla vista, tonalità dolci e soffuse che ci fanno sentire accarezzati, protetti, cullati in un sogno evanescente. Alcune delle tavole dipinte dagli illustratori sembrano quadri, ed è per questo – secondo me – che Storie di fate, maghi e incantesimi è un libro da tenere caro, da collezionare, da sfogliare e ammirare ogni volta che desideriamo riempirci gli occhi di meraviglia e bellezza.

Didattica: come usare il libro a casa e a scuola

Parlando delle fiabe, c’è da fare una puntualizzazione: in Storie di fate, maghi e incantesimi non troverete le versioni nude e crude delle fiabe, ma testi edulcorati, parafrasati con cura, in modo da risultare meno traumatici possibili. L’operazione che è stata fatta, sottile ma evidente, è quella di mettere in risalto gli intenti educativi e didattici, lasciando da parte gli aspetti più spaventosi e raccapriccianti tipici delle fiabe.

Anche le illustrazioni vanno di pari passo: niente disegni cupi o angoscianti, niente atmosfere tenebrose che tratteggiano le paure più recondite e inconsce. Questa caratteristica rende il libro adatto a un pubblico in età tenerissima e lo classifica come testo da leggere ad alta voce ai più piccoli prima della nanna.

Chi cerca lo spirito autentico della fiaba, quello che ti mette in guardia dai pericoli facendoti rabbrividire fino alla punta dei capelli (sia nella storia che nella sua rappresentazione visiva), dovrà indirizzarsi altrove. Io consiglio caldamente di sottoporre Storie di fate, maghi e incantesimi ai bambini nella fascia di tre-sei anni e solo in seguito, quando gli stessi saranno più grandicelli, di farli avvicinare alle versioni integrali delle fiabe, con apparato illustrativo e contenuti più espliciti. 

Da notare (e l’ho sperimentato personalmente con la mia nipotina di tre anni) che i bambini possono fruire del libro anche senza saper leggere: osservano le illustrazioni con interesse e si raccontano da soli la storia che le immagini suggeriscono loro.

Dal punto di vista didattico-educativo, le fiabe contenute in Storie di fate, maghi e incantesimi si prestano per essere lette in un’ottica moderna. Estrapoliamo da esse i giusti insegnamenti (quindi, non il “vissero per sempre felici e contenti” o i facili innamoramenti “a prima vista”) e contestualizziamo quelli ormai datati (matrimoni combinati, antifemminismo…) all’epoca storica in cui le fiabe sono state raccolte e scritte.

In particolare, potremo parlare ai bambini dell’importanza di trattare bene chi è stato gentile e generoso, con noi ; di essere sempre altruisti e di buon cuore; di ricambiare i favori che ci vengono fatti; di non cedere alle lusinghe della bellezza e della cupidigia; di andare oltre all’apparenza e di non basarci solo sull’aspetto per giudicare le persone; di non piegarci al volere d’altri e di ragionare sempre con la nostra testa, anche a discapito di perdere l’amato o l’amata; di provare gratitudine per ciò che abbiamo e di ringraziare quando riceviamo qualcosa; di non dipendere sempre dagli altri; di affrontare le nostre paure; di avere un atteggiamento propositivo e ottimista, volto alla risoluzione dei problemi invece che al piangerci addosso. E così via.

Infine, una piccola nota a margine sulla qualità dei testi: insolito per la De Agostini/DeA Planeta, che di norma propone libri con una cura redazionale impeccabile, in questo testo ho trovato qualche refuso e qualche problema di editing. Sono dettagli che solo gli addetti ai lavori noteranno (e che non inficiano in alcun modo la fruizione del libro), ma è un peccato perché altrimenti il volume sarebbe stato ancor più di qualità.

Giudizio in due parole

Una raccolta di fiabe adatta a tutti, in particolare ai bambini della scuola dell’infanzia, con una confezione di alta qualità. Il punto di forza sono certamente le illustrazioni d’autore, di gran pregio, che rendono il volume un'opera da collezione. Perfetto come regalo in occasione di festività e compleanni.

Consigliatissimo!

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