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Recensioni

Il violino di Auschwitz di Anna Lavatelli

Un violino fabbricato dalle mani incantate di un liutaio francese. Una famiglia ebrea che vive a Torino negli anni Trenta del Novecento. La guerra che infiamma l'Europa e la fuga di Eva Maria e del suo violino che si conclude con la prigionia nel campo di concentramento più temuto della storia, Auschwitz... 

Inkiostrik, il mostro dell'inchiostro di Ursel Scheffler

Inkiostrik è sì un mostro – che la scrittrice non risparmia di descrivere come nauseabondo, amante di tutto ciò che è brutto, orripilante e schifoso – ma fa anche irrimediabilmente ridere. È un mostro poco mostro, insomma. Di cosa potrà mai cibarsi una simile creatura? Di carne umana? Di bambini? Di altri mostri?

L'albero delle fiabe di Roberto Piumini

Ventinove fiabe: ce ne sono per tutti i gusti, ambientate nella fattoria o nello spazio, con personaggi risalenti a secoli fa o perfino all'origine della nostra civiltà...

La bambina e il coccodrillo di Sophie Gilmore

In una casetta nella foresta c'è una bambina che cura i coccodrilli. Come dite, avete paura? Sciocchezze! I coccodrilli sono innocui, non c'è da preoccuparsi! Soprattutto il più grande mai visto, talmente enorme da occupare tutta la casa... Okay, adesso anche io comincio ad avere paura!

La cosa più importante di Antonella Abbatiello

Qual è la cosa più importante del mondo? Avere la proboscide? Oppure gli aculei? Ma no, certamente è possedere un bel paio d'ali! Sciocchezze, molto meglio i dentoni o le orecchie lunghissime...

La formichina dei denti di Rebecca Gelli

E se vi dicessi che ciascuno di noi ha una formica incaricata di occuparsi dei nostri denti da latte? Una formica, nominata dalla regina del formicaio in persona, che per anni e anni se ne sta lì, paziente, a sorvegliare quanti succhi di frutta zuccherati e bibite gassate ingolliamo, quante caramelle e lecca-lecca ci "scofaniamo"...

La strada per casa di Francesca Emili e Annamaria Carelli

Gaia non è ancora nata: si trova da qualche parte, su una stella, in attesa di venire al mondo. I suoi genitori ce la mettono tutta, ma c’è sempre qualcosa che non va: a volte è l’ovetto della mamma a essere stanco, altre il semino di papà, altre ancora tutti e due. Per non parlare di quando la pancia della mamma proprio non ne vuole sapere di collaborare! Un bel guaio, e nel frattempo Gaia è sempre più impaziente…

Nonna perde le parole di Rémi David e Rémi Saillard

Oslo, Norvegia: un ponte sul mare. A far da sfondo, il fiordo e un precipizio, con le montagne e la città che s’intravedono in lontananza. È proprio su questo ponte che passeggiano una nonna e i suoi due nipoti. Ma a un certo punto la nonna comincia a dimenticare le parole. A perderle, per la precisione. Oh, no! E se la nonna dovesse iniziare a perdere anche qualche altra cosa, oltre alle parole? Tipo le mani, il naso o magari le orecchie?